








Frédérick Chopin è di gran lunga il musicista a cui mi sento più vicino, per sensibilità musicale ed espressione artistica. Ho adorato studiare e suonare le sue composizioni e mi piace ascoltare la mia collezione delle sue creazioni, interpretata da molti grandi pianisti, da Martha Argerich a Arthur Rubinstein, da Maurizio Pollini a Ivo Pogorelich.

Antonio Vivaldi, il prete rosso, qui raffigurato con indosso abiti rosso scarlatto. In realtà il suo soprannome era molto probabilmente dovuto al colore dei suoi capelli, un tratto caratteristico della sua famiglia. Io associo naturalmente la sua musica a Venezia e alla sua laguna e al suo irresistibile fascino.

Espressione del prolifico genio musicale per eccellenza, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart è apprezzata per la creatività e la brillantezza che trasmette. Fu una sensazione assoluta e popolare da bambino prodigio, anche se la sua fama si deteriorò rapidamente, quando divenne adulto, non perché la qualità della sua musica fosse divenuta meno sensazionale.

La musica di Claude Debussy è associata nella mia mente ai dipinti dei suoi contemporanei e alla freschezza delle loro pennellate. La sua innovazione nella musica è simile a quella che i pittori impressionisti hanno contribuito nel mondo dell’arte, proiettando delle delicate atmosfere di nuove armonie e sofisticati paesaggi musicali.

Franz Schubert ebbe una vita breve ma molto prolifica come compositore, principalmente di composizioni vocali e per pianoforte. Una personalità tipica del periodo romantico con alta sensibilità e potenti passioni che ispirano la sua musica travolgente.

Uno delle composizioni che è sempre stata particolarmente evocativa per me dello spirito romantico di Beethoven è la sua sonata per pianoforte, Al chiaro di luna, eseguita brillantemente e appassionatamente da Murray Perahia, uno dei miei pianisti preferiti, in questo video di Youtube.

La musica per balletti di Piotr Ilich Tchaikovski è memorabile per i suoi toni delicati ma anche appassionati ed energici. Un vero piacere vederlo interpretato sul palcoscenico da grandi ballerini o da grandi orchestre nelle sue composizioni concertistiche e sinfoniche.

La musica di Ludovico Einaudi non si dentifica con un’etichetta specifica, che sia minimalista o musica classica. Il suo successo con il pubblico è straordinario ed innegabile, a testimonianza dell’universalità e della profondità della sua musica.

Compositore di alcune delle opere più popolari messe in scena in tutto il mondo – Tosca, Madame Buttefly, Boheme, Turandot, Manon Lescaut – Giacomo Puccini (1858-1924) ebbe notorietà mondiale durante la sua vita. Al momento della morte di Puccini nel 1924, aveva guadagnato 4 milioni di dollari del suo tempo dalle sue opere.
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Bellissimo excursus! Davvero l’imbarazzo della scelta. Mi sa che comincerò dalla sonata di Ludvig Van (curioso di ascoltare l’interpretazione), ma gusterò anche tutti gli altri. Come faremmo senza la classica?…
A me piace anche la varietà, quindi qui ce n’è per tutti i gusti, oltre 300 anni di musica.
Concordo. Anch’io trovo ispirazione e connessioni ovunque. Anche a cavallo di secoli.
Infatti, anche io scelgo la musica da ascoltare a seconda dello stato d’animo e della ispirazione del momento, su una gamma molto ampia.